Formazione Ontopsicologica Interdisciplinare Leaderistica




La ricostruzione


Di fronte al degrado in cui si trova la cascina nel 2001, si presentano due possibilità: raderla al suolo per costruire un edificio nuovo o tentarne il recupero. 

In questo caso non ci sono stati dubbi: la si è recuperata lasciando intatto quanto più possibile.

Nella cascina, affiora ovunque una spiccata sensibilità per il manufatto architettonico e il gusto della sapienza artigiana vi ha trovato espressione.
Le opere murarie sono state conservate con puntuali risarcimenti di materiale ed interventi in breccia molto accurati, per permettere la nuova distribuzione degli spazi mantenendo la struttura portante dell'edificio, pur rispettando gli attuali parametri di sicurezza.


Senza dubbio ciò che stupisce è la rifunzionalizzazione degli spazi che ospitavano le stalle. Le stesse colonne che offrivano appoggio alla copertura povera dei locali destinati agli animali, oggi sostengono splendide travi in pino russo massiccio, orditura primaria delle falde che coprono l'ex fienile. Attualmente questo spazio ospita una splendida sala da conferenze da duecento persone ed una aula per seminari con cinquanta posti.


La Cascina Cortegrande rappresenta un esempio unico di come questi insediamenti tipici siano estremamente duttili e come possano essere adibiti ad usi di carattere collettivo, dimostrando che esiste la possibilità di poter rivitalizzare il prodotto umano, implementando quei valori universali che spesso gli uomini con la demolizione edilizia cancellano.